Il sintomo psicotico
La conversazione di Roma
Introduzione
Una
Scuola di psicoanalisi si misura dalla sua pratica clinica. Si potrebbe pensare
che un movimento psicoanalitico si misuri dalla sua teoria. È un errore. La
teoria psicoanalitica non è un sistema. È sempre e solo un work in progress che si sostiene, si afferma e si smentisce nel suo
confrontarsi con la pratica clinica.
La teoria psicoanalitica ha quindi, sempre, come punti di riferimento, da un
lato, la frase di Charcot circa la contraddizione tra il dato clinico e la
teoria, frase riportata da Freud: La théorie,
c’est bon, mais ça n’empèche pas d’exister e, da un altro lato, la
necessità di riportare l’esperienza clinica particolare al valore di criterio
universale.
Freud ci aveva provato. Il complesso di Edipo è l’esperimento freudiano per
universalizzare il particolare dell’iscrizione dell’essere umano in un mondo
che non è naturale, poiché è attraversato e ristrutturato dal simbolico.
Il complesso di Edipo è il colpo riuscito di Freud. Se non fosse che
anch’esso è ridotto a mal partito dalla rilettura fatta da Lacan che ne
mostra la struttura di mito: il mito è un modo di dire la verità, ma la verità
si dice solo a metà. L’altra parte non si può dire. Così il mito stesso, se
da un lato svela, dall’altro copre, protegge, difende. Per questo Lacan potrà
dire che il complesso di Edipo è un sogno di Freud e indica così la via per
ridurre all’osso le costruzioni freudiane, perché dicano il sapere della
struttura dell’inconscio. E lo dicano con meno patemi e più matemi.
Ora, questo sapere è all’opera nella clinica sia che colui che pratica lo
sappia sia che lo ignori. Ed è compito di colui che pratica non solo operare in
linea con questo sapere che gli sfugge, ma anche farlo emergere dalla clinica e
farne sapere trasmissibile.
Farne sapere, insieme, a partire da dati clinici: questa è una Scuola di
psicoanalisi.
Questo volume ne è un saggio. Esso si presenta diviso in due parti: nella
prima, sono presentati alcuni casi clinici; nella seconda, i casi sono ripresi e
discussi in una conversazione tra colleghi, animata da Jacques-Alain Miller. Il
contesto è quello dell’Istituto
freudiano per la clinica, la terapia e la scienza, istituto di formazione
che opera in funzione e al servizio della Scuola
lacaniana di Psicoanalisi del Campo freudiano (in formazione).
INDICE
Introduzione di Antonio Di Ciaccia
Prima
parte - I
testi
VIRGINI0 BAI0 Il centro del soggetto e la maschera
LUISELLA BRUSA Mangiare le schifezze
GIULIANA CAPANNELLI Emma
SERGIO CARETTO Un Angelo alla mia scrivania
ROBERTO CAVASOLA Un caso di psicosi atipica (simile alla fobia)
EMILIA CECE Un nodo d’amore
LUIGI COLOMBO
Un caso di psicosi schizofrenica
MARTIN GEORG EGGE
Il bambino psicotico e il suo Altro
persecutore. Come il quadro d’entrata determina un possibile trattamento nella
cura del bambino psicotico?
BRIGITTE LAFFAY Flores: storia di una conversione
CARMELO LICITRA-ROSA L’otto marzo
CHIARA MANGIAROTTI Sofia
FULVIO MARONE Scrivo: dunque sono
CÉLINE MENGHI “Voglio i diritti d’autore”
LEONARDA RAZZANELLI Marina o dell’oggetto privilegiato
CRISTINA ROSSETTO
Una figura della morte
CARLO VIGANÒ Ossessioni d’amore
ANGELO VILLA Osservazioni sull’approccio
Seconda
parte - La
conversazione
Introduzione
PRIMA SERIE Il godimento deriva
SECONDA SERIE Il significante parla
TERZA SERIE La psicosi sorge