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Il corpo e il linguaggio nella psicoanalisi

 

Freud pensava che la teoria dell'evoluzione fosse l'altra grande "rivoluzione", accanto a quella copernicana, alla quale la psicoanalisi poteva essere paragonata. Tuttavia, pur formulandosi in un contesto darwiniano, la ricerca freudiana non cessò di produrre concetti antidarwiniani, come i concetti di pulsione e pulsione di morte.
Zenoni, rifacendosi alla lettura di Freud operata da Lacan ma anche ai risultati delle scoperte della paleontologia umana, sviluppa i tratti della novità radicale che la psicoanalisi costituisce rispetto al paradigma evoluzionista, mostrando che l'impatto di questa novità non riguarda tanto la dimensione dello psichico, quanto quella del corpo, tradizionalmente considerata come la parte "animale" dell'essere umano.

 

 INDICE

 VII Presentazione di Antonio Di Ciaccia

 XI Nota del Curatore

 XIII Introduzione

 

1. La psicoanalisi inizia dove finisce l'evoluzionismo

- La fine dell'evoluzionismo in paleontologia

- Discontinuità

- L'immaginario evoluzionista

- Emergenza o inizio

 
2. La novità clinica della psicoanalisi

- La dimensione simbolica: dalla funzione cognitiva alla struttura

- L'Altro primordiale

- Patologia dell'essere umano

- La psicosi nel bambino

- Oggetto perduto e oggetto transizionale

- Due cliniche

 
3. Dall'organismo al corpo

- Corpo di linguaggio

- La perdita

- Al di là del principio di piacere

- Il fallo e la causa del desiderio

- Corpo e transfert

 
4. Al di là del piacere: la pulsione

- La pulsione di morte

- Lacan con Freud: sulla pulsione

- Pulsioni pregenitali e pulsione di morte

- La pulsione come fantasma

 
5. I limiti della parola

- L'agente psicoterapeutico

- La "reazione terapeutica negativa" e il transfert

- L'analista come causa del desiderio

 
6. il momento dell'agire

- L'acting Qut

- Il passaggio all'atto

- Acting Qut e atto analitico

 
Conclusione provvisoria

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