Stili della
sublimazione
Usi psicoanalitici dell'arte
Il rapporto tra la psicoanalisi e l’arte è inevitabilmente caratterizzato da una produzione saggistica che si contraddistingue per cercare di mettere in luce, con gli strumenti della psicoanalisi, i legami profondi tra la vita e la personalità dell’artista e la sua stessa creazione. Lo specifico dell’indagine psicoanalitica dell’inconscio soggettivo non può essere travalicato fino al punto di separarsi dalla sua stessa metodologia di ricerca. Alla psicoanalisi non può essere richiesto di parlare dell’arte e della creazione artistica prescindendo dall’oggetto e dal metodo che le sono propri. Quel che importa è la modalità dell’interrogazione psicoanalitica, il punto della sua ricerca da cui essa si autorizza ad intervenire sul testo letterario o artistico.
Questo libro vuole contribuire a far conoscere le linee più attuali su cui si attesta la psicoanalisi nel suo approccio all’arte e alla creazione artistica, mettendo in evidenza che il presupposto che guida ogni intervento della psicoanalisi nel campo dell’arte è che l’arte anticipa sempre lo stesso movimento di avanzamento della civilizzazione umana. Lo psicoanalista quindi segue l’arte, e, come è già stato notato, trova in essa ciò che la psicoanalisi ha scoperto sulla base della sua pratica clinica. Come indica il sottotitolo di questo libro, la psicoanalisi fa un uso dell’arte, ne fa un uso paradigmatico, per trovare in essa ciò che rende esemplari le sue stesse scoperte.
Gli studi contenuti nel libro rispecchiano quindi altrettanti usi psicoanalitici dell’arte miranti a ritrovare, nel testo letterario, artistico, filmico, teatrale, il tratto esemplare con cui l’arte e la creazione artistica esprimono le verità che la psicoanalisi ha fatto proprie. Attraverso un approccio agli stili della sublimazione, ai molteplici modi in cui il rapporto di un soggetto con la pulsione, il suo stesso sintomo, è stato capace di realizzarsi in opera d’arte.
Indice
Introduzione, di Maurizio Mazzotti
Teoria
Eric Laurent La sublimazione generalizzata
German Arce Ross La melanconia estetica
Psicoanalisi e letteratura
Maria Barbuto Alle soglie del
dicibile
Anna Maria Carpi Nel sangue, nel gelo
Céline Menghi Sylvia Plath: La scrittura resta: va sola per il mondo
Antonio Di ciaccia Andrea Zanzotto o il "mancamento" radiale
Paola Francesconi Soddisfazione senza sofferenza in Jane Austen
Carmelo Licitra Rosa Aspetti del binomio piacere-godimento alla luce del fantasma sadiano
Erminia Macola Il Dottor Vetrata. (El licenciado Vidriera de Miguel de Cervantes)
Francesca Biagi-Chai Joyce e il dunque
Luisella Mambrini Tra Joyce e Nora, il sintomo
Uberto Zuccardi Merli Uccidere il simbolo: paradiso e inferno nell'esperienza tossicomanica
Fulvio Sorge ça parle e dintorni: l'ilare tragedia del male di scrivere
Psicoanalisi, arti figurative, cinema
Marco Focchi Less is more
Massimo Recalcati Il nome come destino nell'opera di Tàpies
Chiara Mangiarotti Anselm Kiefer: "La tua e la mia età e l'età del mondo"
Rosa Maria Salvatore Sguardo e perdita in "J'entends plus la guitare" di Philippe Garrel
Pratiche artistiche e cura psicoanalitica
Alberto Turolla Di-segni in sintomo
Raffaele Calabria Doppio, altro e Altro: preliminari nella clinica
Cristina Rossetto Creazione artistica e fine dell'analisi
Maria Claudia Dominiuez Enrique Santos Discepolo. Un Nome
Appendice
Jacques-Alain Miller Il
mistero del corpo parlante
Miquel Bassols ISA. Da Freud a Lacan
Maurizio Mazzotti Il tornaconto secondario in Freud