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La psicosi
e l'al di lą del padre

 

 

Nel corso del suo insegnamento, Jacques Lacan riduce progressivamente il complesso di Edipo prima ad una semplice struttura significante, quella della "metafora paterna", e, in seguito, ad un puro sembiante. Questa trasformazione teorica si traduce anche in un rinnovamento della clinica della psicosi rispetto alle tesi classiche della teoria della forclusione del Nome-del-Padre.

Considerando l'ultimo insegnamento di Lacan, Alfredo Zenoni, con consueta luciditą, chiarezza e rigore teorico, si sofferma sulla clinica della psicosi come una clinica della posizione soggettiva nella quale elementi diversi rispetto al Nome-del Padre possono assolvere la stessa funzione di annodamento dei registri del simbolico, dell'immaginario e del reale.

Una nuova prospettiva si apre: la "clinica binaria" dello "standard dei sistemi tipici" e delle discontinuitą strutturali tra nevrosi e psicosi si integra una clinica dei "modi" e della soluzione particolare, sintomatica, attraverso la quale il soggetto si confronta, senza poter ricorrere alla garanzia edipica del Padre, col reale del godimento che resiste alla simbolizzazione.

 

Indice 

Introduzione


Parte I - La psicosi: questioni cliniche attuali

- La psicosi fuori scatenamento

- La costruzione nella clinica della psicosi

- Pertinenza della clinica differenziale

- Volontą di godimento e responsabilitą del soggetto

- Quando il bambino realizza l'oggetto

- Uno sguardo assente

- "Voglio una mamma"

- Clinica psicoanalitica del bambino: la via della sinthomatizzazione

- Ai margini del discorso

 

Parte II - Il padre e l'al di lą

- Mito e reale

- Al di lą dell'etica classica

- Il padre morto e il padre del desiderio

- Versioni del godimento

- Dall'universale femminile a /La donna

- La causa dell'inconscio

- Il residuo costante della cura

- La lettera al di lą dell'ermeneutica

 

Bibliografia